Associazione Amici di Villa Ada

Associazione Amici di Villa Ada
dal 1987 per la tutela del parco pubblico

sabato 9 maggio 2026

Gianni Grassi, un ricordo di un amico

 

Villa Ada è anche il luogo dove i ricordi sono custoditi. La memoria conserva i momenti vissuti, le battaglie intraprese, le discussioni e la visione di un futuro possibile, avendo a cuore il bene comune.

Gianni Grassi ha fatto molto per il nostro quartiere, è stato un punto di riferimento per la nostra comunità e vogliamo ricordarlo.

Impegno, partecipazione, tenacia: se Villa Ada è il grande parco pubblico che conosciamo oggi, con la sua bellezza offerta alla città intera, lo si deve anche a chi, come Gianni, ha scelto di dedicare la propria disponibilità affinché il bene comune fosse tutelato, gestito e mantenuto.


le parole che raccontano Gianni, dedicate dagli Amici di Villa Ada

mercoledì 29 aprile 2026

Cittadini e Comunità solidali del quartiere - 7 maggio 2026

Un quartiere, i volti dei suoi abitanti, una storia, lunga cento anni, che è importante conoscere e custodire. Villa Ada, il luogo che è nel cuore delle persone, dove abbiamo camminato, giocato, corso e conversato: il posto dove abbiamo trascorso momenti belli, dove abbiamo cercato il silenzio e la tranquillità. Un grande parco pubblico dove i cittadini hanno trovato il contatto con la natura, dove fermarsi per ascoltare i suoni degli uccelli e sentire i profumi portati dal vento. Vialetti, prati, alberi, colline: uno scenario dove hanno trovato posto i nostri pensieri, dove abbiamo incontrato la piacevolezza di conversare all’ombra dei grandi alberi. Un luogo per le grandi avventure dei più piccoli, dove scoprire la bellezza di correre e giocare, in uno spazio aperto.

Villa Ada è un pezzo di storia di questo quartiere ed è anche l’occasione per ripercorrere momenti, ricordare chi ha contribuito, con il proprio impegno, affinché diventasse un parco pubblico aperto a tutta la città.

È importante ricordare, è importante proseguire, con lo stesso impegno, affinché il bene comune sia tutelato, gestito e custodito. Un impegno che riguarda la comunità intera e che significa un gesto collettivo di responsabilità e partecipazione.

Giovedì 7 maggio, nell’ambito delle iniziative promosse per i primi cento anni di Piazza Verbano si svolgerà l’incontro, presso la Cripta di San Saturnino, dal titolo “Cittadini e Comunità solidali del quartiere”.

qui il programma

 

martedì 13 dicembre 2022

Una passeggiata tra i luoghi dell’Alchimia

 

Un viaggio storico, nelle atmosfere della Roma del Seicento, tra luoghi, personaggi e misteri che avvolgono l’alchimia: regine, cardinali e alchimisti.

La Porta Magica e altri racconti nella Roma poco conosciuta, seguendo le tracce e i resti di quell’epoca: un video e un libro, curati da studiosi ed esperti, ripercorre i luoghi e descrive i personaggi.

Un’occasione per immergersi in una Roma da scoprire seguendo la ricostruzione storica curata da un gruppo di appassionati ricercatori.

Venerdì 16 dicembre, a Roma, nella sede prestigiosa dell’Accademia di storia dell’arte sanitaria, si svolgerà l’incontro con gli autori e sarà possibile assistere alla proiezione del video "Alchimisti e luoghi alchemici nella Roma del Seicento”.


lunedì 18 luglio 2022

Tra alchimia e magia: un viaggio nella Roma del Seicento


Un libro che è un racconto storico e un invito a scoprire i luoghi dove si svolse il periodo, magico e affascinante, della ricerca legata alle teorie dell’alchimia; notti vissute in laboratori tra alambicchi e formule misteriose, tra simboli esoterici e l’idea di trovare la pietra filosofale.

Marchesi e Regine, Cardinali e medici alchimisti… un mondo che oggi è possibile scoprire seguendo gli indizi raccolti nel volume curato da Maria Teresa Carani, pubblicato da Aracne edizioni. Il libro “L’alchimia nella Roma del Seicento – Una passeggiata nella Roma del tempo” è un’occasione da non perdere per immergersi nei racconti, fantastici e sorprendenti di quel periodo in cui, a Roma, alcuni luoghi, tra ville e palazzi nobiliari, ospitavano alchimisti che promettevano di scoprire rimedi e preparati in grado di trasformare tutto in oro.

Sono storie che ci portano nelle sale dei palazzi abitate dal cardinale Francesco Maria Del Monte, dalla regina Cristina di Svezia, dal marchese Massimiliano Savelli Palombara, tra i più vicini amici e frequentatore di corte, durante il soggiorno romano della regina Cristina.

Percorsi da compiere immaginando quei tempi e quel fermento culturale che riconosceva, in questa scienza così misteriosa, la possibilità di scoprire i legami tra la chimica e la mitologia, colma di simboli e di riferimenti al cosmo e alle culture del passato.

Uno di questi luoghi oggi non esiste più, la Villa Palombara, ma è possibile fermarsi ad ammirare la “Porta Magica”, nei giardini di piazza Vittorio: un monumento che ricorda un viaggiatore, forse il medico alchimista Francesco Borri, ospitato nella villa del marchese Savelli Palombara, che sparì durante una notte, lasciando dietro si sé tracce di oro e formule incomprensibili. Fu il marchese a far scolpire la “ricetta” magica sulla “Porta Alchemica”, nota anche come “Porta dei cieli” e “Porta ermetica”: simboli planetari, ognuno associato a un metallo, piramidi, cerchi, iscrizioni in latino ed ebraico e una stella a sei punte, il sigillo di Salomone.

Una Roma che, tuttora, nasconde i suoi misteri, da leggere e rivivere, scoprendo le ambientazioni di quel periodo fantastico e magico. Questo libro è l’invito a rivivere quelle atmosfere cercando di riconoscere, nella città attuale, i segni di quel passato: strade, portoni, palazzi… segni di quel momento storico che, tuttora, affascina, avvolgendo luoghi della città nel mistero e nella sfida di decifrare quei manoscritti.

La passione e la cultura di Maria Teresa Carani, farmacista e attenta custode del patrimonio storico di questa scienza, fanno sì che il viaggio nella Roma del Seicento prenda forma e, passo dopo passo, ci faccia conoscere questi misteri che regalano, ancora oggi, il fascino di una scoperta attraverso un’arte alchemica che, evolvendo e sviluppandosi, pose le basi per una scienza moderna e importante come la chimica. Il passato ha molto da insegnare e questa “passeggiata” nella storia è un contributo estremamente interessante e innovativo.

 

Un video ricostruisce i passaggi fondamentali descritti nel libro


mercoledì 8 giugno 2022

Alberi, dopo le inaugurazioni la cura

Gli annunci sono sempre più entusiastici e mirabolanti: cento alberi qui, mille alberi là… ma, passata l’euforia dell’inaugurazione, gli alberi iniziano a essere dimenticati, lasciati soli in balia del caldo e della siccità.

Fa bene piantare alberi, soprattutto in città; se ne dovrebbero piantare di più e, altrettanto, bisognerebbe prendersi cura degli alberi, dando acqua e attenzione a queste piante che non sono soltanto un elemento di decoro e arredo urbano ma servono a creare un sistema che consenta di vivere meglio.

Se non si abbandona la logica del pianta&inaugura non si andrà lontani… Le piante soffriranno e gli effetti desiderati di una città più verde e accogliente saranno vanificati, con paesaggi urbani fatti di alberi secchi e decrepiti prima di diventare grandi.

Serve pianificare, occorre saper ragionare sui cambiamenti in atto, comprendere la gravità della crisi
climatica e agire in modo coerente: scavare una buca e mettere dentro un alberello può essere una pratica facile e comoda, che fa sembrare green un’amministrazione locale ma, in realtà, serve una maggiore responsabilità e coerenza.

Il clima è cambiato, con periodi lunghi di siccità e di temperature elevate; occorre riflettere su quali piante sono più adatte a condizioni differenti, serve definire un Piano di adattamento che preveda, tra l’altro, di scegliere le piante in base alla loro capacità di sopportare le condizioni di mutamento in corso.


Dobbiamo esser grati all’Osservatorio Sherwood che ha voluto prendere l’iniziativa di mostrare a tutti lo stato degli alberi che, piantati e inaugurati pochi mesi fa, mostrano i segni della carenza di pioggia e di manutenzione. Villa Ada, il bosco urbano che regala tranquillità e riposo ai cittadini ha bisogno di maggiori attenzioni e competenze: serve un piano di gestione che abbia prospettive di medio e lungo periodo, che metta in evidenza il ruolo e le funzioni svolte da un ecosistema complesso che è cosa differente dalla cura di un’aiuola.

giovedì 2 giugno 2022

Finalmente una buona notizia per Villa Ada!


Un periodo lunghissimo fatto di incontri, note, sollecitazioni, annunci e smentite, approfondimenti, pareri… ma ora, finalmente, si sta lavorando per restituire decoro all’ingresso monumentale di Villa Ada.

Sono serviti anni nei quali associazioni e comitati non hanno mollato mai per ottenere che il parcheggio, abusivo e illegale, sparisse da quel tratto di via Salaria e permettesse di restaurare il cancello che dava accesso a Villa Ada.

Una posizione di principio per non rinunciare a tutelare il parco, la sua bellezza e il suo patrimonio fatto di paesaggi, beni architettonici e un insieme di specie botaniche e faunistiche che lo rendono un luogo unico: una salvaguardia troppe volte dimenticata, svilita e trascurata, lasciando che Villa Ada soffrisse dell’assenza di cura e manutenzione.

Un piazzale ridotto a parcheggio abusivo, come tanti altri luoghi di Roma, abbandonato nell’indifferenza e nell’incapacità di ribadire il rispetto delle regole e il valore del patrimonio collettivo.

È un primo passo la collocazione dei parapedonali a protezione del cancello; dovrà seguire il restauro dell’ingresso e, si auspica, una gestione più attenta e costante nel tutelare il parco nella sua interezza, recuperando gli edifici abbandonati, regolamentando gli accessi di autovetture e svolgendo un’azione concreta di protezione e manutenzione del patrimonio arboreo.

Continueremo a osservare e a segnalare le mancanze, vigileremo affinché Villa Ada non cada nel dimenticatoio, senza smettere di chiedere l’adozione di un Piano di assetto con indicazioni, certe, di risorse e personale.

giovedì 24 marzo 2022

Villa Ada, un parco da tutelare, anche nel sottosuolo




Si terrà Sabato 9 aprile 2022, nell'ambito della Giornata straordinaria di pulizia "Roma cura Roma”, indetta da Roma Capitale, assieme ad altre associazioni che hanno a cuore la tutela del parco, si svolgerà l’operazione di bonifica della Cava sopra via Anna Magnani, una cavità che si trova sotto i boschi di Villa Ada e che nel tempo, per incuria e inciviltà, è stata ridotta a discarica.

Vogliamo far sì che rappresenti l’inizio di una stagione nuova che, anche con la partecipazione dei cittadini e del volontariato, veda l’amministrazione comunale impegnata in modo costante nella gestione e nella protezione di questo sistema naturale e culturale complesso, fatto di boschi, radure ed edifici storici. Anche il sottosuolo di Villa Ada, che conserva le tracce della storia, ha la necessità di essere sottoposto a manutenzione e cura, eliminando le situazioni di degrado e abbandono.

Iniziamo da qui, con l’intenzione di proseguire, con un impegno che non si interrompe, per tutelare l'ambiente e il patrimonio culturale di Villa Ada.

 

https://romacura.roma.it/partecipanti/sotterranei-di-roma/

il video che presenta l'iniziativa