La cancellata monumentale di Villa Ada è un simbolo. È l’esempio di una città che non riesce a frenare il degrado, dove la disattenzione delle amministrazioni determina lo svilimento del bene comune.
Un parcheggio abusivo, sotto gli occhi di tutti, usurpando un elemento che dovrebbe essere tutelato e valorizzato piuttosto che essere abbandonato.
Stiamo parlando, da anni, dello spazio antistante la cancellata monumentale situata in via Salaria 265b: sembrerebbe normale stabilire il divieto di sosta davanti al parco, collocando dei dissuasori e impedire di regalare alla sosta selvaggia 6 posti auto.
Amuse e Amici di Villa Ada portano avanti la loro battaglia per ottenere una cosa normale, il rispetto delle regole.
L’ultimo sopralluogo è dello scorso 25 gennaio quando Amuse ha incontrato la presidente della commissione Lavori Pubblici del II Municipio, Valentina Caracciolo e l’assessore Gian Paolo Giovannelli per studiare una soluzione compatibile ad altri progetti già adottati in diverse Ville storiche.
Per ribadire l’impegno delle associazioni e chiedere azioni urgenti e concrete è partita la petizione per salvaguardare il decoro della cancellata monumentale per “impedire la sosta nell'area antistante l’ingresso in questione”, oltre a “svolgere operazioni di manutenzione sul cancello e sui muri perimetrali”. A oggi più di 50 firme sono già raccolte in calce al documento.
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