Associazione Amici di Villa Ada

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dal 1987 per la tutela del parco pubblico
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giovedì 21 settembre 2017

Parco Nemorense: un chiosco per iniziare una nuova stagione

Finalmente sarà possibile vedere la riapertura del chiosco di Parco Nemorense. Domenica 24 settembre, dalle 14 in poi tutti sono invitati a partecipare a una festa, per la restituzione di un bene comune alla città.

Un’occasione importante per chi, in questi anni, non ha mai rinunciato all’impegno per la difesa dell’ambiente e del patrimonio pubblico, denunciando abbandono e degrado, disattenzioni e assenza di manutenzione. Un parco pubblico è un bene che
appartiene a tutti i cittadini e non deve essere lasciato nell’incuria: Parco Nemorense, uno dei simboli del nostro quartiere, ha vissuto anni difficili, con la necessità di ripristinare le regole e la legalità.

Dal chiosco che torna a essere un servizio per tutti coloro che vivono questo parco deve iniziare una nuova stagione, con l’impegno di tutti, cittadini e amministrazione, per il buon governo del bene comune.

Un segnale importante che significa anche creare opportunità di economia sociale, favorendo l’inclusione e l’innovazione: il chiosco, secondo quanto previsto dal bando del 2015, è affidato a un gruppo di imprese che vede, tra gli altri, la Cooperativa Barikamà, un progetto di micro-credito che dimostra quanto sia importante investire nel lavoro di chi giunge in Italia, per creare un futuro migliore.

Il bene comune, qualcosa che ci sta molto a cuore e che continueremo a considerare il nostro impegno quotidiano.

venerdì 22 maggio 2015

Green Governance - incontro pubblico sui beni comuni

WORKSHOP
GREEN GOVERNANCE: orti e giardini condivisi, spazi pubblici e agricoltura urbana

Il workshop si terrà nell'ambito della BIENNALE DELLO SPAZIO PUBBLICO 2015, presso la facoltà di Architettura di Roma Tre all'ex Mattatoio, Largo Giovanni Battista Manzi, n. 10.


Gli orti, i giardini condivisi e le azioni civiche nel verde e nello spazio pubblico sono uno dei palcoscenici dove i cittadini attivi, ma anche innovatori, makers, agricoltori, creativi ed architetti, spingono la società, il mercato e le istituzioni verso nuove frontiere in cui l'individuo è protagonista e si coalizza diventando il fulcro dell'innovazione sociale.
Le iniziative collaborative che ne scaturiscono rendono le città più aperte, resilienti ed interattive rispondendo anche a grandi questioni come ad esempio il cambiamento climatico e la sovranità alimentare.

Gli spazi pubblici aperti, quelli abbandonati e le aree agricole, sono luoghi strategici dove avvengono questi processi che generano appartenenza ai luoghi e benefici sociali, educativi, economici, civici e solidaristici per la cittadinanza.

Queste esperienze che hanno introdotto nuovi scenari nelle società urbane come possono evolversi per costituire una vera green governance collaborativa?


PROGRAMMA

Introduzione Luca D'Eusebio (Zappata Romana)

Tavolo A - Presentazioni di casi di studio
Coordina: Andrea Ferraretto, economista e blogger

RELATORI:

Federico Aveni Cirino, Associazione Retake Roma

Federica Ravazzi e Eloisa Susanna, Gruppo Renzo Piano G124 / INSITI_opportunità urbane

Michela Pasquali, Progetto Frutta Urbana, Associazione no profit Linaria

Amalia Bevilacqua, Tint’Orto, Sapri

Pier Paolo Balbo, Spazi indennitari nell'Agro Romano, Università La Sapienza

Claudia Zanfi, Alveari urbani, Green Island

Alberto Modesti, Orti Tre Fontane, Roma

Luciano Di Vico, Volontari Parco Acquedotti

Benedetta Gillio, Laboratory for the Governance of Commons, #OrtoLuiss

Tavolo B - Riflessioni e confronto
Coordina: Silvia Cioli, Zappata Romana

DISCUSSANT:

Chiara Certomà, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Cecilia Sottilotta, Laboratory for the Governance of Commons, Università Luiss

Agostino Ritano, RURAL HUB

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LINKS

 

giovedì 12 febbraio 2015

Gli alberi di Villa Ada, senza cura e senza tutela: chiudiamo l'epoca dell'emergenza


Non può essere sempre l'ennesima emergenza.

Di pochi giorni fa la notizia (qui su La Repubblica) dei pini schiantati, con grande pericolo per l'incolumità di chi Villa Ada la vive, per rilassarsi e per giocare.

è proprio l'idea dell'emergenza continua che ha portato a questa situazione: un'emergenza in parte voluta, pilotata da corrotti e corruttori, affinché si intervenisse soltanto dopo che succedono gli incidenti per spendere i soldi pubblici più velocemente e con controlli superficiali. Su Gli Stati Generali un commento di Andrea Ferraretto descrive con una buona sintesi questo stato di cose.

Villa Ada e gli altri parchi di Roma hanno bisogno, piuttosto, di piani e programmi, con l'individuazione puntuale di responsabilità e obiettivi. Un ragionamento che può essere fatto per il verde pubblico ma per molte altre situazioni dove il livello di malgoverno è più che evidente.

Il fiume di denaro scoperto dalla recente indagine Mafia Capitale è solo l'ultimo degli episodi di un modo di gestire il verde pubblico fatto di disinteresse e di corruzione. Su La Repubblica di oggi il quadro drammatico della gestione del verde pubblico a Roma.

Serve uno scatto, una reazione civica di fronte a questo sfascio. Ecco perché siamo convinti che sia compito di ciascuno vigilare affinché siano ripristinate regole da città normale, dove esistono diritti e doveri.



lunedì 12 gennaio 2015

Un reportage dedicato da TG Lazio a Villa Ada

Questa mattina collegamento in diretta con Villa Ada, durante Buongiorno Regione.

L'Associazione Amici di Villa Ada, rappresentata da Maria Teresa Carani, ha ricordato le battaglie condotte dai cittadini affinché il patrimonio pubblico di Villa Ada fosse tutelato e aperto a tutti.

Roberta Ammendola era collegata da Villa Ada con interviste, tra gli altri, a Mauro Ianese, Maurizio Gubbiotti e Alberta Campitelli.

per vedere la trasmissione cliccare qui

venerdì 23 maggio 2014

Perdersi a Roma tra parchi, roseti e teatri immersi nel verde

Si parla di Villa Ada ma anche di Villa Torlonia, del Roseto comunale e del verde pubblico a Roma in questo articolo.

Serve sempre ricordare l'importanza di gestire e tutelare i beni comuni per affermare l'identità della comunità locale.

Continuiamo a essere vigili e attenti affinché il patrimonio ambientale e culturale della nostra città sia curato e migliorato.

martedì 11 marzo 2014

Troppo degrado per Villa Ada

Purtroppo le cose sono sempre le stesse: degrado, sporcizia, abbandono, incuria. Il futuro di Villa Ada continua a essere affetto dagli stessi problemi e dall'assenza di un piano.

Domenica 9 marzo il quotidiano La Repubblica ha dedicato un ampio articolo, di Giulia Cerasi, che descrive in modo efficace ciò che migliaia di cittadini hanno sotto gli occhi ogni giorno.

per leggere l'articolo fare clic qui.

domenica 8 dicembre 2013

Ripensare le politiche per il verde pubblico


Il periodo di crisi che stiamo attraversando rende, ogni giorno, sempre più complicato reperire risorse per investire nella tutela dell’ambiente e dei beni comuni.

Siamo convinti che sia necessario innovare le forme tradizionali di intervento, anche attraverso il coinvolgimento delle imprese che operano sul territorio e che hanno un rapporto costante con i cittadini.

Cambia il ruolo che svolgono le aree verdi, non più di semplice arredo urbano e di decoro estetico ma vere e proprie riserve di natura e di riequilibrio del rapporto tra spazio urbano e cittadini.

È opportuno guardare anche ad altre esperienze, come, tra le tante, quella del Comune di Bologna, che sta realizzando un progetto LIFE+, co-finanziato dalla Commissione Europea, proprio per avviare un’azione di forestazione urbana che vede il ruolo attivo delle partnership pubblico/privato, in una logica di cooperazione e responsabilità sociale.

Anche Roma deve avviare percorsi di questo tipo, trovando buone prassi in Italia e in Europa, per rafforzare il valore e il ruolo svolto dai parchi e dalle aree verdi.

Villa Ada è tra queste aree: da anni soffre dell’assenza di un piano di assetto e della capacità di programmare interventi per la manutenzione e la gestione del patrimonio pubblico. Manca un piano e soprattutto la visione di gestire Villa Ada nel suo complesso, comprendendo i beni ambientali, storici, culturali e naturali.

Come Associazione Amici di Villa Ada rinnoviamo la disponibilità a collaborare per l’individuazione di soluzioni, che, è utile ribadirlo, non dovranno essere frammentarie ed episodiche.

mercoledì 4 settembre 2013

Abbracciare gli alberi, giocare all'aria aperta, riassaporare il piacere di rotolarsi in un prato, ...

I parchi non servono solo per fare scalate e trekking: frequentare un parco, conoscerne i sentieri, i borghi, i paesaggi, può essere il modo per riavvicinarsi alla natura...

Un articolo, su La Stampa, descrive il ruolo e le funzioni che parchi e aree verdi possono svolgere, anche in ambito urbano.

per leggere l'articolo cliccare qui

martedì 27 agosto 2013

Un ricordo di Antonio Cederna, un grande italiano.

Segnaliamo l'articolo pubblicato oggi su La Stampa, che ricorda la figura di Antonio Cederna, tra le maggiori figure che hanno contribuito a far crescere e diffondere l'impegno civile in difesa dei beni culturali e dell'ambiente.

lunedì 23 gennaio 2012

il Blog del Amici di Villa Ada trasloca!

Eccoci, questa è la nuova sede del blog degli amici di villa ada!

Purtroppo il trasloco dalla precedente piattaforma non ha reso possibile salvare le foto e i documenti. qualora fosse necessario fare una ricerca nell'archivio inviate un messaggio al blog, cercheremo, per quanto possibile, di recuperare la documentazione.

Ripartiamo da qui.

martedì 20 luglio 2010

OCCHI APERTI SU VILLA ADA


GIOVEDì 22 LUGLIO alle ORE 20
FESTA DELL'UNITà di ROMA . PARCO DI CARACALLA

INCONTRO PUBBLICO PER DISCUTERE DEL FUTURO DI VILLA ADA
30 punti di degrado: il bene comune in abbandono

Partecipano:

 


Paolo Masini - consigliere comunale
Massimiliano Valeriani - presidente comm.ne trasparenza del Consiglio comunale
Guido Laj - consigliere Municipio 2
Andrea Ferraretto - Associazione Amici di Villa Ada

modera


Lorenzo Grassi - giornalista, curatore del gruppo Facebook SOS VILLA ADA

scarica la locandina

lunedì 24 maggio 2010

Repubblica — 20 maggio 2010 - una riflessione di Marco Lodoli



lodoliSalviamo le altalene ricetta anti-degrado


 


LEGGEVO oggi i temi dei miei studenti, spietate descrizioni di giardinetti di periferia ridotti a polvere e sporcizia, amare considerazioni sull' inciviltà della gente, sulla mancanza d' amore per ciò che potrebbe rendere la vita più bella. Leggevo e pensavo: stavolta siamo completamente d' accordo, anche a me si stringe il cuore nel vedere così devastati i miei parchi, gli spazi verdi e avventurosi dove ho passato l' infanzia e l' adolescenza. Il laghetto del Parco Nemorense ormai è una palude zanzarosa, acqua infetta che stagna al sole, e cartacce, lattine, sigarette. Una volta, nella fantasia di un bambino, era l' Oceano, e al centro c' era Mompracen, e tutto era verde e azzurro: ora è la raffigurazione della malinconia. E anche le altalene sono scomparse. Resta la cornice di legno, come un patibolo vuoto. Ho spinto i miei figli fino al cielo su quelle altalene, ridevano, avevano un po' paura, non volevano che smettessi di farli volare. E lo stesso accade a Villa Ada. I giochi si guastano, i bambini intristiscono, c' è chi rompe e non c' è chi ripara. Una vecchia signora dice: "Ormai è così, nessuno sente più il bene pubblico. Si passa, si tira un calcio, si va via dritto. Il declino di cui tanto si parla comincia qui, su questi giochi spaccati, sugli scivoli imbrattati, su questo sfacelo sotto gli occhi di tutti". I vandali riescono a distruggere anche le panchine di travertino, ridono e distruggono. E le cose restano per mesi e mesi così, a volte per anni: offese, amputate, sfregiate. Chi non ama i giochi dei bambini e le panchine degli anziani e degli innamorati, odia la vita. Chi non ripara questi danni, dimentica i cittadini più fragili e indifesi, cioè i bambini e i vecchi. Abbiamo un disperato bisogno di pace, di verde, di amicizia. Vogliamo passeggiare nei nostri parchi respirando aria fresca e armonia, incontrando gente che ha voglia di parlare o di tacere serenamente. Vogliamo altalene che congiungano la terra al cielo, i bisogni ai sogni. Custodiamo i nostri parchi, difendiamoli dai barbari. E il Comune non chiuda gli occhi e le tasche, ma provveda. - MARCO LODOLI

mercoledì 27 giugno 2007

10 punti per riflettere sul progetto del museo a Villa Ada

pubblichiamo il documento degli Amici di Villa Ada per riflettere sul significato e sull'impatto del progetto del museo.

cliccare qui

più di 900 cittadini hanno già sottoscritto il nostro appello!! aiutateci a far circolare le informazioni e a raccogliere adesioni all'appello per un progetto coerente con il Parco!!!