Associazione Amici di Villa Ada

Associazione Amici di Villa Ada
dal 1987 per la tutela del parco pubblico
Visualizzazione post con etichetta museo giocattoli villaada. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta museo giocattoli villaada. Mostra tutti i post

domenica 9 giugno 2013

Il degrado senza fine



Anche oggi La Repubblica dedica un articolo al degrado di Villa Ada. Un degrado senza fine, più volte denunciato e descritto: in questi anni sono state fatte denuncie, petizioni, passeggiate, … . 

Tante parole e promesse, di volta in volta, con gli amministratori che avrebbero avuto la responsabilità di intervenire e trovare soluzioni per lo stato di abbandono nel quale si trova il parco.

Sono stati preparati dossier ed effettuati sopralluoghi, descritti in modo puntuale gli elementi di criticità che contribuiscono, ogni giorno sempre più, a rendere Villa Ada un luogo degradato, dove a vincere è l’abbandono e la scarsa sicurezza.

Un giorno sarà necessario fare l’elenco di chi, nella qualità di Sindaco, Presidente di Municipio, Assessore, Consigliere, … ha avuto a che fare con le “carte” di Villa Ada e, per qualche motivo ha preferito che restassero nel fondo del cassetto.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/06/09/news/i_tesori_di_villa_ada_ostaggio_del_degrado-60691792/

sabato 15 settembre 2012

Gli affaristi che tentarono il colpo all'ombra di Villa Ada

Il Corriere della Sera di oggi, 15 settembre, in una articolo che ricostruisce i legami tra politica e affari, all'ombra della Regione Lazio, riscopre il giro di nomi che ruotarono attorno al progetto di "valorizzare" Villa Ada.

l'articolo del Corriere della Sera a firma di Sergio Rizzo

Il Tempio di Flora e una considerevole parte del parco rischiarono di essere trasformati in un ristorante per eventi e banchetti, il tutto sulla base di una convenzione firmata dal Comune di Roma, con impressionante leggerezza, a favore di un'ATI quanto meno bizzarra che prevedeva un ruolo per il WWF Italia, poi dimostratasi inesistente.

Una speculazione bella e buona, portata a termine con furberie e atti dimostratisi falsificati, che attribuiva il tutto per un canone annuo di 1.800 euro.

Grazie all'impegno delle Associazioni di cittadini l'inghippo fu portato alla luce e il Comune di Roma revocò la concessione alla società Antiqua 2001.

Dopo qualche  si affacciò l'idea di realizzare il Museo del Giocattolo: ma questa è un'altra storia. Anche in questo caso strane coincidenze e nomi che appaiono, non casualmente, tra le carte che, fino al 2008, individuavano Villa Ada come la sede del museo.

Ecco che, a distanza di anni, i nomi si riaffacciano e si ricostruiscono i legami tra interessi speculativi che hanno messo in grave difficoltà il futuro di Villa Ada.

lunedì 11 luglio 2011

Villa Ada: di nuovo progetti senza coerenza


Il destino di Villa Ada, un parco di 160 ettari, sembra essere attraversato, sempre,in ogni stagione politica, dall’indifferenza e dalla voglia di inserire progetti che non hanno alcuna coerenza con il contesto ambientale e sociale.


Adesso l’ultima idea è quella di cedere le ex scuderie reali al Museo della Moda, per
organizzare eventi, sfilate, … . Sembra strano ma chi, nella Giunta Alemanno si occupa
di Villa Ada, non tiene conto delle caratteristiche dell’area: difficoltà di collegamento,
assenza di parcheggi, presenza dell’Ambasciata egiziana, con notevoli problemi di
sicurezza, … . Sono gli stessi problemi che furono messi in evidenza quando si trattava di
discutere sull’ipotesi del Museo del Giocattolo ma che, a quanto sembra, non sono
considerati da chi dovrebbe decidere sulla gestione e sulla salvaguardia di Villa Ada.

Intanto l’intero parco, quell’area di estensione tale che va da piazza ungheria a forte
antenne a via salaria, con un patrimonio naturale di importanza prioritaria è tuttora in
uno stato di incuria e di degrado, senza un piano di assetto, senza un organismo
responsabile della manutenzione, senza un progetto di riqualificazione e di
valorizzazione.

Le uniche proposte che vengono fatte sono relative agli immobili e agli utilizzi degli
stessi, facendo sì che all’interno del parco si crei un accesso per i veicoli a motore, vero
motivo di contrasto e di incompatibilità con un’area naturale protetta.

L’Associazione Amici di Villa Ada, ribadisce la contrarietà a proposte frammentarie ed
episodiche, che non siano in grado di affrontare in modo organico la gestione e la tutela
dell’intero parco: questa posizione è ancor più rafforzata se si ricorda quanto lo Stato ha
speso per rendere Villa Ada un grande parco pubblico, aperto alla fruizione e al
godimento dei cittadini. I problemi di Villa Ada sono altri: il degrado, l’incuria,
l’abbandono, l’assenza di parcheggi, l’ingresso incontrollato di auto e motorini a ogni
ora del giorno e della notte.

Di fronte a proposte come questa, avanzate senza alcuna forma di confronto e di partecipazione, dopo anni di disattenzione sui problemi di gestione del Parco si resta, ancora una volta, attoniti e delusi, per l'inadeguatezza e per l'assenza di un progetto.



un commento alla proposta su www.vocazioneroma.it

http://www.vocazioneroma.net/talento/idee-balneari-dalla-f1-alla-casa-della-moda

lunedì 4 aprile 2011

Ancora degrado, ancora abbandono

Sono trascorsi altri mesi durante i quali la situazione di villa Ada non è migliorata, forse è peggiorata.

Il degrado, quello che fu catalogato e descritto con la mappa che preparammo lo scorso giugno è ancora lì, a rendere villa Ada un luogo insicuro e indegno di Roma.

Si sono susseguite notizie di accampamenti, di discariche, di frequentazioni illecite che fanno di villa Ada non uno dei parchi più belli e più importanti di Roma ma uno degli innumerevoli problemi irrisolti che questa città, che vorrebbe essere una grande capitale europea non riesce ad affrontare.

Le nostre proposte sono sempre quelle che ripetiamo da anni: dotare villa di un piano di gestione e di una figura responsabile. È inutile continuare ad affrontare i problemi ogni volta come se fossero emergenze: i laghetti, gli alberi, l’accesso delle auto, i ruderi, i rifiuti sono parti di un problema complesso che non può essere risolto né con i blitz né con azioni estemporanee.

Ripubblichiamo la mappa del degrado affinché l’amministrazione comunale e i cittadini siano in grado di monitorare i cambiamenti e la volontà di incidere realmente sullo stato di conservazione del parco.

mappa del degrado 






http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&hl=it&t=h&source=embed&msa=0&msid=206933145490306593467.00049ee41bce133fbd482&ll=41.933253%2C12.500038&spn=0.047761%2C0.090122&z=14  il link da dove scaricare il censimento delle discariche

domenica 28 settembre 2008

una foto sul corriere della sera del 27 settembre 2008

corsera 27sett08 Il Corriere della Sera pubblica una foto che descrive il degrado di Villa Ada: una baracca, metà in muratura e metà in legno, costruita da alcuni senzatetto. Da tempo l'assenza di manutenzione e gestione di Villa Ada ha fatto sì che situazioni di questo genere si verificassero. Non si tratta soltanto di una questione di sicurezza, ma dell'incapacità di dare un futuro al parco. Oltre alle dichiarazioni in merito al Museo del giocattolo nopn hanno fatto seguito nè proposte nè sopralluoghi da parte della giunta comunale. Oltre all'annuncio di voler rinunciare a realizzare il Museo si dovrebbero dimostrare impegni concreti per il recupero e il restauro ambientale di Villa Ada, investendo risorse per la sua gestione, che, come dimostra, questa foto non può essere lasciata al caso.

mercoledì 9 luglio 2008

Marcia indietro sul museo del giocattolo

La mobilitazione dell'Associazione Amici di Villa Ada e delle altre associazioni ha permesso di fermare il progetto di realizzare il Museo del giocattolo.


Scarica il volantino e diffondilo!volantino lug08

lunedì 30 giugno 2008

Ultime dichiarazioni sul museo

rassegna 26giu08Nei giorni scorsi l'Assessore Croppi ha rilasciato dichiarazioni circa l'intenzione di non procedere nella realizzazione del Museo del giocattolo a Villa Ada.


Chiediamo che alle dichiarazioni facciano seguito decisioni relative al futuro del parco, avviando il Piano di assetto e programmando interventi di restauro per gli edifici e per il patrimonio naturale.


La decisione di non costruire il Museo può essere un segnale positivo se terrà conto delle opinioni espresse dai cittadini e della necessità di assicuare una gestione efficiente per la conservazione e la fruizione di Villa Ada.


Confermiamo la disponibilità dell'Associazione a prendere parte agli incontri che il Comune di Roma avvierà allo scopo di garantire la partecipazione alle scelte relative al futuro del Parco.

martedì 10 giugno 2008

Un modo sbagliato di vedere le cose

Come Associazione siamo impegnati da tempo per affermare l'idea che Villa Ada sia un grande parco pubblico, gestito e tutelato per garantire la fruizione dei cittadini.


Chiediamo, da tempo, che il parco sia dotato di un piano di assetto che permetta la realizzazione degli interventi di manutenzione e di miglioramento, con la chiara individuazione delle competenze e delle responsabilità.


Chiediamo, soprattutto, che la gestione di Villa Ada tenga in considerazione il valore, l'estensione e la ricchezza del patrimonio naturale, storico e culturale che il parco rappresenta.


Negli ultimi anni abbiamo dedicato un grande sforzo per opporci al progetto di costruire il Museo del giocattolo realizzando nuove volumetrie nel sottosuolo, stravolgendo, di fatto, l'idea stessa che Villa Ada sia un'area protetta, dove non è necessario costruire per creare nuove occasioni di fruizione.


Abbiamo soprattutto posto dubbi e cercato coerenze in chi proponeva di costruire stravolgendo l'equilibrio dei luoghi, attraendo traffico all'interno del parco anziché impegnarsi perché restasse un'oasi di pace.


Oggi il tentativo di scavare, costruire, realizzare nuove occasioni di rendita derivanti dallo sfruttamento dell'ambiente sembra essere diventato l'unico modo per vedere il futuro della città: la quarta dimensione, il sottosuolo, è una delle caratteristiche dei progetti.


Dal parcheggio del Pincio al Museo del giocattolo si è assistito a una spinta dell'idea che nuove cubature dovessero essere realizzate in luoghi particolari, di pregio, sfruttando la risorsa sotterranea.


Il futuro di Villa Ada è ancora legato all'ipotesi che il Museo venga realizzato, con i 15.000 metri cubi scavati nel sottosuolo: il nostro impegno proseguirà per impedire che una parte del Parco divenga un'opera inutile, costosa e inadeguata.

martedì 25 marzo 2008

Consegnata la petizione per rivedere il progetto del Museo del Giocattolo

Il prossimo 9 aprile 2008 alle ore 10.30 verranno aperte le buste inviate dai concorrenti al Bando di Gara per il costituendo Museo del Gioco e del Giocattolo all’interno di Villa Ada già Villa Savoia, a Roma.

Numerose le Associazioni culturali che si sono opposte fin qui senza esito al progetto del Comune di Roma e della Sovrintendenza BB. CC.


Lo scorso 19 marzo 2008 l’Associazione Amici di Villa Ada, ha consegnato al Palazzo del Quirinale, in extremis, una petizione al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, accompagnata da 1000 firme di cittadini residenti nel quartiere e non, tesa al blocco immediato dell’operazione, nella viva speranza che un esame complessivo più approfondito e più colto riporti nella giusta considerazione i valori architettonici, storico artistici e ambientali, difesi dai cittadini, valori che dal progetto verrebbero aggrediti.


Sinteticamente questo il progetto: non restauro conservativo, ma invece drastica ristrutturazione delle ex scuderie dei Savoia, edifici tardo ottocenteschi significativi, che verrebbero praticamente svuotati, sopraelevati e ampliati con annessi, entrate, uscite, inappropriati per stile e per materiali, in deroga ai vincoli esistenti sulla Villa; edificazione di una consistente cubatura ipogea di circa 15.000 metri cubi nell’area prospiciente le scuderie, atta ad accogliere impianti, laboratori, magazzini, servizi ecc. con vaste pavimentazioni all’esterno.


Anche l’elevatissimo costo finanziario, solo per il primo lotto sono previsti 5 milioni di Euro, contribuisce a rendere l’operazione assolutamente sconsigliabile e inoltre l’impatto sul traffico della zona, e della via Salaria in particolare, notoriamente intasata nelle ore di punta sia un direzione di uscita che in direzione di entrata, diverrebbe insostenibile.


Il Museo, destinato ad ospitare una collezione di giocattoli neppure italiani acquistata a caro prezzo dal Comune di Roma, si parla di almeno 4-5 milioni di Euro, potrebbe essere collocato molto più convenientemente, e nel dovuto rispetto delle valenze architettoniche e paesaggistiche di Villa Ada e della Capitale, in area periferica diversa e non soggetta a vincoli.

 

Associazione Amici di Villa Ada

venerdì 21 dicembre 2007

Cosa non ci convince del progetto

La presentazione del progetto, svoltasi ieri 20 dicembre presso la sala dell’Associazione Civita, non ha risolto i dubbi espressi dai cittadini.

 

In modo frettoloso e insolito è stato mostrato un breve filmato che in pochi minuti e senza ulteriori dettagli tecnici ha lasciato intravedere cosa potrà essere il museo del giocattolo di Villa Ada.

 

Un progetto che evidentemente potrà servire a recuperare e a restaurare una parte degli edifici del Parco ma che avrà anche degli impatti sia sull’assetto dell’area sia sulle modalità di utilizzo.

 

Restano soprattutto i dubbi relativi alla collocazione di una struttura di queste dimensioni e con queste finalità in un’area che non possiede le vocazioni per ospitarla: il filmato del progetto ha confermato un sovradimensionamento degli edifici del Museo, in particolare la parte costruita ex novo nel sottosuolo (circa 15.000 metri cubi!) e la vicinanza estrema con l’area dell’ambasciata della repubblica egiziana con gli evidenti problemi di sicurezza.

 

Permangono i dubbi relativi all’assenza di un piano di gestione dell’intero parco (circa 180 ettari) che preveda il recupero degli altri edifici, la manutenzione costante del patrimonio di biodiversità e la regolamentazione degli accessi.

 

Le associazioni hanno manifestato le perplessità relative all’utilizzo dei fondi derivanti dalla legge per Roma Capitale finalizzate, in questo caso, alla costruzione di un museo che trascura il recupero e la gestione dell’intero parco.

 

Si conferma l’esigenza di rivedere le scelte compiute dal Consiglio comunale che con la delibera del 19 luglio 2007 ha autorizzato la deroga al PRG per la costruzione delle nuove cubature: si renderebbe necessario verificare l’adeguatezza degli spazi rispetto alla collocazione del Museo e soprattutto la coerenza relativa alla decisione di costruire all’interno di una villa storica, espropriata grazie al finanziamento dello Stato.

 

L’Associazione Amici di Villa Ada proseguirà nello sforzo di chiedere la revisione del progetto inoltrando un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli.

giovedì 13 dicembre 2007

20 dicembre 2007 presentazione del progetto del museo

Presentazione del progetto del Museo del Giocattolo di Villa Ada

il 20 dicembre alle ore 11,30 presso la sede dell'Associazione Civita (piazza venezia 11) si terrà una presentazione del progetto del Museo del Giocattolo su iniziativa della Commissione Ambiente del Consiglio Comunale.

parteciperanno all'incontro il Presidente della III Commissione, Massimiliano Valeriani, l'Assessore alle politiche ambientali, Dario Esposito e l'Assessore alla Cultura, Silvio di Francia.

Sarà questa un'occasione per il confronto tra i cittadini e l'amministrazione comunale in vista dell'imminente avvio dei lavori per la realizzazione del Museo.

sabato 19 maggio 2007

il comunicato del Comitato per la Bellezza

anche il Comitato per la Bellezza, con le firme di Vittorio Emiliani, Gaia Pallottino, Luigi Manconi, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, e altre personalità del mondo della cultura ha preso posizione sul progetto di realizzare un museo per i bambini scavando nel sottosulo di Villa Ada