Associazione Amici di Villa Ada

Associazione Amici di Villa Ada
dal 1987 per la tutela del parco pubblico

mercoledì 14 marzo 2018

Un libro per non dimenticare

Villa Ada, da settimane, continua a essere chiusa, i cancelli bloccati da lucchetti, nel silenzio e nell'abbandono.


Dopo la nevicata del 26 febbraio il Servizio Giardini di Roma Capitale non ha svolto interventi
di messa in sicurezza dei rami danneggiati e, per motivi inspiegabili, Villa Ada e le altre ville storiche restano chiuse, senza una data certa di riapertura.

Un motivo in più per promuovere un incontro sulla storia del parco e discutere del suo futuro, per immaginare un modello che vada oltre il disinteresse e l’indifferenza.

Il 27 marzo, alle ore 17,00, alla Galleria Spazio 40, in via dell’arco di san Calisto, 40, si ripercorreranno le tappe descritte nel libro “Cronacheda Villa Ada”: vicende storiche, rischi di speculazioni e battaglie civili, un diario di passione politica che l’Associazione Amici di Villa Ada ha raccolto e reso pubblico.

venerdì 23 febbraio 2018

Villa Ada: un parco che può essere un caso di studio sulle infrastrutture verdi in ambito urbano

Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato, a maggio 2017, il Primo rapporto sul Capitale naturale. Il rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia, previsto dal “Collegato Ambientale (L.221/2005), è stato consegnato dal Ministro dell’Ambiente al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Economia: un documento affronta il legame tra lo stato dell’ecosistema, il benessere sociale e le prospettive economiche.
Frutto del lavoro del Comitato per il Capitale Naturale, cui hanno partecipato nove ministeri, cinque istituzioni di ricerca pubbliche, Regioni, Comuni e nove esperti scientifici, il Rapporto raccoglie le informazioni rilevabili sullo stato di conservazione di acqua, suolo, aria, biodiversità ed ecosistemi, avviando un modello di valutazione del Capitale Naturale.
Il lavoro svolto dal  Comitato ha permesso di individuare una serie di raccomandazioni, con obiettivi da perseguire nel breve e medio periodo, tra cui: l’adozione di  un piano d’azione per il Capitale Naturale, per consentire di attribuire un ruolo centrale per la predisposizione delle misure del DEF (Documento di Economia e Finanza) e del PNR (Piano Nazionale di Riforma), in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e della Strategia di Sviluppo Sostenibile; l’integrazione nella contabilità pubblica e nella contabilità privata; il rafforzamento del sistema delle aree protette di terra e mare; l’attuazione delle disposizioni riguardanti i cosiddetti “appalti verdi”, includendo nelle valutazioni i costi per la collettività derivanti dal consumo di risorse naturali e dall'inquinamento.

Villa Ada, il parco pubblico che si trova a Roma, viene preso in considerazione, nel Rapporto (pagg. 143-144) per evidenziare il ruolo delle aree protette e delle superfici boscate per contribuire a ridurre l’impatto delle polveri sottili. Uno degli effetti positivi che i servizi ecosistemici svolgono e che testimoniano l’importanza di investire nella gestione e nella manutenzione delle aree protette, anche in aree urbane ad alta densità.

Da anni associazioni e cittadini chiedono, all'Amministrazione capitolina, un impegno serio e concreto per la cura del parco, per investire nella manutenzione del patrimonio arboreo e dei sistemi di fruizione. Richieste che, ogni volta, cadono nel nulla, senza che siano assunti piani che definiscano gli interventi prioritari e la gestione costante del parco. Se ne accorge il Ministero dell'ambiente, inserendo gli alberi di Villa Ada in un rapporto di alto livello scientifico ed economico ma il Campidoglio e il Municipio sembrano non accorgersi di nulla, come se il tema non riguardasse il governo della città e il futuro di chi vive a Roma.

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estratto dal Rapporto:

Deposizione del particolato atmosferico (PM) in una Villa storica di Roma: Villa Ada Savoia
Al fine di quantificare il servizio ecosistemico di rimozione per una infrastruttura verde presente all’interno di tali città, si è focalizzata l’attenzione su un ampio parco urbano situato nel centro della città di Roma, Villa Ada Savoia. La Figura H8 mostra la mappa della Villa ottenuta tramite classificazione di un’immagine Landsat 5 (Manes et al., 2012). Questa infrastruttura verde è circondata da strade ad elevato traffico veicolare con un’estensione totale di 160 ettari, è uno dei più vasti parchi urbani di Roma (Alessio et al., 2002). È composta da pascoli artificiali, corpi d’acqua e alberi radi, ma la parte interna è caratterizzata da un’ampia foresta prevalentemente costituita da Pinus pinea L. (pino domestico) e Quercus ilex L. (leccio). Specie decidue, come Quercus cerris L. (cerro) e Castanea sativa Mill. (castagno) sono inoltre presenti.
I dati sulla rimozione di PM10, sono stati ottenuti sia mediante un approccio modellistico, sia con misure sperimentali di campo. Il particolato atmosferico si deposita per gravitazione principalmente sulle superfici fogliari, e successivamente, si ri-sospende o viene dilavato con le piogge (Nowak, 1994). L’efficienza di cattura del particolato da parte della vegetazione, è correlato a diversi fattori, molti dei quali appartengono alle caratteristiche morfo-funzionali delle specie (Nguyen et al., 2015). Tra questi, le più importanti sono la forma e la struttura della lamina fogliare, la presenza di peli e/o rivestimenti cerosi delle foglie, che possono aumentare l’efficienza di rimozione (Sgrigna et al., 2014). Quindi, raggruppare la vegetazione in gruppi funzionali, come già descritto, in latifoglie sempreverdi, latifoglie decidue e conifere, ognuno con le proprie caratteristiche morfo-anatomiche, ecofisiologiche e con proprie dinamiche stagionali, può aiutare a comprendere gli effetti svolti della vegetazione sul miglioramento della qualità dell’aria, così come a sviluppare strategie efficienti di gestione mirate a migliorare la fornitura di servizi ecosistemici in un contesto di cambiamento climatico.
Stima della deposizione potenziale di PM10 Il trend annuale di deposizione di PM10, simulato per i tre gruppi funzionali, mostra che la deposizione è massima per le latifoglie sempreverdi e le conifere durante l’inverno e l’autunno, periodo in cui le latifoglie decidue non contribuiscono alla fornitura di tale servizio (Manes et al., 2014; Marando et al., 2016). Inoltre, le latifoglie decidue mostrano valori di deposizione inferiori rispetto alle sempreverdi e le conifere durante l’estate, in quanto le elevate temperature tipiche dell’isola di calore urbana e la ridotta disponibilità idrica al suolo influenzano lo sviluppo vegetativo. Mediante un approccio di simulazione è stato stimato il miglioramento di qualità dell’aria dovuto alla capacità di deposizione del particolato operato dalla vegetazione. 

sabato 10 febbraio 2018

Villa Ada non può essere abbandonata



Lo stato di Villa Ada è sotto gli occhi di tutti, dei cittadini e degli amministratori del Municipio e del Comune: la manutenzione del parco sembra essere un ricordo del passato, con il degrado che prende, ogni giorno, sempre più spazio, negando, di fatto, la fruizione di questo grande patrimonio pubblico.
Le associazioni AMUSE e Amici di Villa Ada hanno sollecitato la Presidente del Municipio 2, Francesca Del Bello, a fissare un incontro per definire un piano di interventi che restituisca dignità a uno degli elementi che identificano il quartiere e appartengono alla memoria di tutti i cittadini.

Interventi che sono stati più volte sollecitati come quello di agire, in modo semplice e immediato, per impedire la sosta abusiva nello spazio antistante il cancello monumentale: una sosta illegale che regala, ogni anno, diverse migliaia di euro, non incassate dall'Amministrazione comunale. Risorse che servirebbero per curare e manutenere il parco e il bene comune.

Questa la lettera inviata oggi alla Presidente Del Bello con la quale si sollecita l’azione del Municipio. Restiamo in attesa di una risposta, concreta.

lunedì 30 ottobre 2017

Il futuro di Villa Ada, con le radici nella memoria


Si è svolto giovedì scorso l’incontro pubblico per presentare il libro “Cronache da Villa Ada”. Un lavoro collettivo, realizzato dall’Associazione Amici di Villa Ada, per conservare la memoria di alcuni passaggi storici che hanno permesso di giungere ai nostri giorni con un grande parco pubblico, aperto alla fruizione di tutti i cittadini.

Momenti che è stato opportuno ricordare, anche per rendere merito a chi si è battuto per la salvaguardia di Villa Ada e che, tuttora, è al nostro fianco nel proseguire nell'impegno civile: amici di Villa Ada che non intendiamo dimenticare e ai quali dedichiamo questo libro.
Una sala gremita, che ha raccolto l’interesse e la partecipazione dei cittadini del quartiere, e ha rappresentato l’occasione per ascoltare interventi stimolanti, di esperti che hanno descritto il valore di Villa Ada, del suo patrimonio storico e naturalistico.

L’impegno prosegue, con l’obiettivo di promuovere altri incontri e passeggiate nel Parco, anche per celebrare i primi 60 anni di Villa Ada, una data importante che, nel mese di maggio 2018, sarà un ulteriore stimolo per tutelare l’area di Villa Ada e la sua storia.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato e, in particolare, a Don Marco, per aver voluto ospitare l’incontro nel teatro della parrocchia di San Saturnino.


mercoledì 25 ottobre 2017

Villa Ada, un bene comune da tramandare

È in queste parole che si ritrovano le idee che hanno mosso un gruppo di cittadini a impegnarsi per la tutela di Villa Ada. Un grande parco pubblico aperto alla fruizione di tutti dove ognuno possa godere del contatto con la natura e trovare la serenità di un luogo che, in città, rappresenta un patrimonio insostituibile.

Giovedì 26 ottobre sarà l’occasione per ricordare chi ha contribuito a far sì che il grande parco fosse una realtà: abbiamo raccolto testimonianze, documenti ed episodi che hanno costellato questi decenni. Il rischio di veder manomessa Villa Ada è stato sempre imminente, talvolta in modo subdolo, proponendo progetti e trasformazioni che, se realizzati, potrebbero stravolgere l’idea stessa di parco pubblico.

Un impegno civico, un valore morale, che, oggi, è testimoniato da questo libro, che ricostruisce la storia di Villa Ada e le vicende che hanno richiesto una presenza costante per tutelare l’integrità del bene comune, allontanando rischi di speculazione.
Villa Ada appartiene a Roma e ai suoi cittadini: abbandono e disattenzione sono lì, tuttora, a ricordare quanto sia difficile il compito di chi vuol difendere il bene comune, per tramandarlo alle future generazioni. Continuiamo a farlo, come anime belle che continuano a credere che la partecipazione e la condivisione siano una scelta di libertà e di progresso.


Appuntamento il 26 ottobre, alle 18,30, al Teatro della parrocchia di San Saturnino

martedì 3 ottobre 2017

Cronache di Villa Ada

Un libro per conservare la memoria, per investire nel futuro: il bene comune che non possiamo dimenticare.
Ricordi, documenti, testimonianze: la storia recente di un grande parco pubblico a Roma. Un impegno quotidiano, svolto da persone normali, che hanno a cuore Villa Ada e la propria città.
Questa raccolta vuole essere un punto fermo, da cui non prescindere, per comprendere quanto sia stata impegnativa e strenua l’azione che ha portato ad avere un grande parco pubblico, elemento di qualità per chi vive in questa zona di Roma.
Un parco che spesso ha subito minacce, tentativi di manomissione e di trasformazione: ruspe e cemento non hanno mai smesso di guardare a Villa Ada come il luogo dove entrare e distruggere questo patrimonio naturale e culturale che appartiene a tutti.
Le pagine di un libro sono utili per dimostrare cosa ha significato impedire che Villa Ada fosse smembrata e violata; pagine che sono testimonianze concrete, da descrivere con documenti e ricordi, fotografie e petizioni.
Oggi è necessario lavorare per il futuro del parco, intervenendo sulle scelte di gestione, attuando la pianificazione, realizzando interventi di restauro e curando il bosco: più volte è stato ribadito che Villa Ada non può essere considerata come un giardino pubblico, con aiuole e vialetti ma come un ecosistema complesso, con aree ad alta naturalità e un patrimonio arboreo che ha bisogno di un piano dedicato.
Un parco, da gestire e manutenere, acquisendo competenze e professionalità e investendo con capacità e lungimiranza.

L’Associazione Amici di Villa Ada proseguirà, come sempre, nel suo impegno, per far sì che il parco sia un bene comune, tutelato e gestito con intelligenza: gli anni trascorsi sono descritti, in questo libro, per riconoscere il valore della memoria, per ricordare e non dimenticare.

giovedì 21 settembre 2017

Parco Nemorense: un chiosco per iniziare una nuova stagione

Finalmente sarà possibile vedere la riapertura del chiosco di Parco Nemorense. Domenica 24 settembre, dalle 14 in poi tutti sono invitati a partecipare a una festa, per la restituzione di un bene comune alla città.

Un’occasione importante per chi, in questi anni, non ha mai rinunciato all’impegno per la difesa dell’ambiente e del patrimonio pubblico, denunciando abbandono e degrado, disattenzioni e assenza di manutenzione. Un parco pubblico è un bene che
appartiene a tutti i cittadini e non deve essere lasciato nell’incuria: Parco Nemorense, uno dei simboli del nostro quartiere, ha vissuto anni difficili, con la necessità di ripristinare le regole e la legalità.

Dal chiosco che torna a essere un servizio per tutti coloro che vivono questo parco deve iniziare una nuova stagione, con l’impegno di tutti, cittadini e amministrazione, per il buon governo del bene comune.

Un segnale importante che significa anche creare opportunità di economia sociale, favorendo l’inclusione e l’innovazione: il chiosco, secondo quanto previsto dal bando del 2015, è affidato a un gruppo di imprese che vede, tra gli altri, la Cooperativa Barikamà, un progetto di micro-credito che dimostra quanto sia importante investire nel lavoro di chi giunge in Italia, per creare un futuro migliore.

Il bene comune, qualcosa che ci sta molto a cuore e che continueremo a considerare il nostro impegno quotidiano.